Crescono gli attacchi, ma anche la consapevolezza.
Il nuovo Rapporto Clusit 2025 fotografa un panorama della cybersicurezza sempre più complesso e minaccioso, con l’Italia tra i Paesi più colpiti a livello globale. Nel 2024 si sono registrati oltre 3.500 attacchi informatici gravi nel mondo, con un incremento del +27% rispetto all’anno precedente. L’Italia ha subito il 10% degli attacchi globali, pur rappresentando solo l’1,8% del PIL mondiale.
🔍 I numeri chiave- 357 attacchi gravi in Italia nel 2024 (+15% rispetto al 2023)
- 86% degli attacchi ha finalità di cybercrime
- Malware (38%) e vulnerabilità (19%) sono le tecniche più usate
- Settori più colpiti: News/Media, Manifatturiero, Pubblica Amministrazione
⚠️ PMI e PA nel mirinoLe PMI italiane restano particolarmente vulnerabili: secondo i dati del PID Cyber Check, il 72% si colloca in una fascia di rischio medio, con phishing e ransomware tra le minacce più frequenti. Anche la Pubblica Amministrazione ha visto un aumento del +155% degli attacchi DDoS, spesso legati a fenomeni di hacktivism.
🤖 L’AI cambia le regole del giocoL’intelligenza artificiale è ormai parte integrante sia delle strategie di attacco che di difesa. I criminali la usano per generare phishing più credibili, mentre le aziende la impiegano per migliorare il rilevamento delle minacce e ridurre i falsi positivi.
🧩 Cosa fare? Le 4 priorità per rafforzare la cybersicurezzaIl Rapporto Clusit 2025 indica quattro azioni strategiche fondamentali per affrontare il crescente rischio cyber: Governance della sicurezza Integrare la cybersecurity nella strategia aziendale, coinvolgendo il top management, definendo responsabilità chiare e adottando standard internazionali (es. ISO 27001, NIST). Approccio Zero Trust Applicare il principio “mai fidarsi, sempre verificare” con controlli di accesso rigorosi, segmentazione della rete, MFA e monitoraggio continuo. Formazione e consapevolezza Investire nella cultura della sicurezza digitale, formando tutto il personale e simulando attacchi per migliorare la reattività. Sfruttare le normative europee Adeguarsi a NIS2, AI Act e Cyber Resilience Act per rafforzare la resilienza, migliorare la gestione del rischio e garantire la sicurezza dei sistemi digitali
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